Rapallo

il castello sul mare

Rapallo si trova nella parte occidentale del Golfo del Tigullio. Il territorio comunale è attraversato da numerosi corsi d’acqua e rii minori dove, nel corso dei secoli, si sono sviluppati i primi nuclei abitativi corrispondenti alle odierne frazioni e località rapallesi.
Il territorio del Comune di Rapallo si presenta vario e completo: intorno al vivace centro storico, si estende un ampio centro abitato che raggiunge le pendici delle alture che circondano il golfo.
Sulle colline, collegate da una fitta rete di sentieri escursionistici, si trovano numerose frazioni che rappresentano un legame forte tra la popolazione cittadina e le tradizioni della comunità. Sulla costa, le frazioni di San Michele di Pagana, con le incantevoli spiagge, e di San Rocco, con il bel parco e le scogliere a picco sul mare, sono angoli di paradiso i cui scorci sono tra i più belli della Liguria.

rapallo
rapallo

La morfologia del territorio costiero, in alcune zone frastagliato, non permette lo sviluppo di ampie spiagge sabbiose, più tipiche della zona orientale del Tigullio, ricorrendo per l’attività stagionale estiva alla realizzazione di stabilimenti balneari privati su pontili attrezzati.

Sono tuttavia presenti piccole spiagge libere nella zona del Lido (tra la foce del torrente Boate e il lungomare Vittorio Veneto), presso il cinquecentesco Castello sul mare, nel quartiere storico di Avenaggi e nella baia di Prelo a San Michele di Pagana.

Architetture religiose

Tra gli edifici di culto più antichi del borgo storico rapallese vi sono la Pieve di Santo Stefano (XI secolo), l’Oratorio dei Disciplinanti (XV secolo) e la neoclassica Basilica dei Santi Gervasio e Protasio di origini medievali.

Nelle immediate vicinanze del centro storico, poco distante dal Castello Cinquecentesco sul mare, è risalente al XVI secolo la Chiesa e l’ex complesso conventuale di San Francesco d’Assisi e, verso la parte orientale, l’ex Complesso Monastico delle Clarisse, oggi convertito in edificio scolastico statale, auditorium-teatro civico e museo comunale.


Un’ulteriore testimonianza della vita religiosa e monastica è rappresentata dai resti, ben conservati in alcune parti dell’edificio, del duecentesco Monastero di Valle Christi, presso il campo da golf sulla strada per la frazione rapallese di San Massimo, e ancora dai ruderi del più antico Cenobio Romanico di San Tommaso dell’XI secolo nell’omonimo quartiere presso la frazione di Santa Maria del Campo.

Nella stessa frazione è presente il seicentesco Santuario della Madonna di Caravaggio, raggiungibile attraverso sentieri e antiche mulattiere e che, assieme al più noto Santuario di Nostra Signora di Montallegro a circa 600 metri sul livello del mare e con un’ampia vista panoramica sull’intero golfo di Rapallo, costituisce testimonianza della secolare devozione religiosa e popolare.

Castello Cinquecentesco

Tra i castelli più conosciuti del Levante Ligure, il Castello sul mare colpisce per le sue caratteristiche: una media fortezza costruita a ridosso della piccola spiaggia dei pescatori, presso il lungomare.

Edificato nel 1551 a seguito delle frequenti invasioni dei pirati, celebre è l’incursione piratesca del 1549 ad opera del Dragut, è oggi sede di eventi, mostre e manifestazioni culturali promosse dall’amministrazione civica o da enti privati.

Simbolo per eccellenza della città, è stato dichiarato monumento nazionale

il castello di rapallo

Il borgo le porte e le torri

Anticamente il borgo di Rapallo, cuore del centro storico e sede delle più importanti attività artigianali e istituzionali, era racchiuso nel periodo medievale da una cinta muraria: l’accesso era consentito solo attraverso cinque porte.
Studi più approfonditi, hanno evidenziato che in realtà il senato genovese descrisse una Rapallo cinta non da mura, di cui non esistono effettivamente tracce tangibili, bensì dalle alte case e dalle vie strette – i tipici “caruggi” che proprio per la loro conformazione urbana garantivano una sorta di cittadella murata.
Per accedere al borgo bisognava oltrepassare cinque porte: la “Porta occidentale” o “degli orti” – situata nei pressi tra la Basilica dei Santi Gervasio e Protasio e l’odierno tratto pedonale del corso Goffredo Mameli – demolita nel 1874; la “Porta Aquilonare” o di “Sant’Antonio” – sita vicino all’omonimo ospedale, il quale divenne in seguito la sede odierna del Municipio – che venne abbattuta nel giugno del 1702 per iniziativa dei protettori dell’ospedale; la “Porta di Pozzarello” o “del Molinello” – situata nella parte finale di via Venezia (l’antica Rolecca, nel centro storico) con l’argine del torrente San Francesco – demolita secondo una memoria storica del cavaliere Stefano Cuneo nel 1810; la “Porta orientale” o “di San Francesco” – nella parte a levante nei pressi della foce del torrente omonimo – demolita nel 1821 per l’ampliamento della strada carrozzabile per Zoagli – Chiavari (Via Aurelia).

L’unica porta del borgo storico che sopravvisse alle demolizioni sarà la cosiddetta “Porta delle Saline”. Essa si affacciava sulle saline rapallesi (oggi giardini di piazza IV Novembre), monopolio della famiglia genovese Doria racchiudendo a ponente l’accesso dall’odierno lungomare Vittorio Veneto. Nei secoli abbellita con le tipiche colorazioni in stile genovese e con la raffigurazione pittorica del quadretto bizantino donato, secondo la leggenda, dalla Madonna nell’apparizione mariana del 2 luglio 1557 ancora oggi divide il lungomare dal centro storico.
Il controllo del borgo si basò inoltre nei secoli anche con l’uso delle numerose torri sparse lungo le colline antistanti Rapallo. Nel territorio rapallese delle tante erette nei secoli precedenti solo quattro sono sopravvissute a crolli o demolizioni necessari. Si possono citare la torre dei Fieschi, la torre Baratta, la torre dei Morello, la torre Dondero e la torre del Menegotto.
Fiore all’occhiello delle strutture sportive rapallesi, il campo da golf di Rapallo, con le sue 18 buche, è un punto di riferimento per i giocatori di golf di tutto il mondo che hanno modo di apprezzare la qualità del suo percorso e la sua invidiabile posizione. Infatti il sito gode dell’abbraccio delle montagne liguri e di alberi secolari che lo proteggono dai venti freddi invernali del nord, mentre la brezza marina regala una piacevole ventilazione che attenua il caldo nei mesi estivi. L’invidiabile scenografia naturale per un tratto del percorso è arricchita dall’affascinante vista dei ruderi del duecentesco monastero di Valle Christi.

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